Siamo giunti all’ultima tappa di questo viaggio enogastronomico. E come poteva concludersi se non con un dolce e un vino passito? Gli amaretti sono dei dolcetti di forma rotonda e leggermente piatta, dal colore dell’oro e del miele e dal gusto mandorlato; una tipicità di Gavenola, frazione del Comune di Borghetto D’Arroscia.
Amaretto è uno strano nome per un dolcetto. Eppure non è uno scherzo e neppure un gioco di parole, ma uno dei pasticcini più noti e diffusi nel nord Italia, nato probabilmente alla corte dei dogi di Venezia. L’amaro gli è donato dalle mandorle, ma la sapienza dei pasticceri crea un biscotto dal dolce gusto inconfondibile.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

250 gr di zucchero

2 albumi d’uovo

50 gr di armelline

100 gr di mandorle dolci

20 gr di burro

un pugno di farina

Togliete la pellicina e fate seccare in forno le mandorle e le armelline per pochi minuti, quindi tritatele finemente nel mixer. Montate gli albumi d’uovo insieme allo zucchero e aggiungete mandorle e armelline, mescolando delicatamente in modo da ottenere un impasto piuttosto sodo. Se il composto risultasse troppo duro, aggiungetevi altro albume montato a neve; al contrario, se fosse troppo liquido versatevi dell’altro zucchero. Formate delle pallottole, delle dimensioni di una piccola noce, che metterete su una teglia unta di burro e spolverizzata di farina. Fate attenzione a lasciare un po’ di spazio tra un dolcetto e l’altro perché durante la cottura si allargano e si gonfiano. Cuocete per 10-12 minuti in forno caldo a 150 gradi.

IN ABBINAMENTO: “Vin du preve”  Passito di Pigato
[potete trovare la scheda completa nella sezione “About-I nostri vini”].

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