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Ai primi accenni di primavera, quando la natura si risveglia dal riposo invernale, è possibile imbattersi nell’incanto del “pianto della vite”. Un affascinante fenomeno che caratterizza il ciclo biologico della vite.

In questo periodo, con l’arrivo delle giornate più calde, la pianta segnala la ripresa attività delle proprie radici: l’acqua, risucchiata dal terreno, fuoriesce sotto forma di linfa, dai recenti tagli di potatura.

E siccome in natura nulla è dato al caso, ecco dunque che, del tutto simili a delle lacrime, le gocce di linfa, la cui comparsa precede di circa un mese il germogliamento, hanno la preziosa funzione di cicatrizzare i tralci amputati.

One comment on “Il pianto della vite”

  • Frida Hansen

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    Avvicinatevi a una vite potata e guardate con attenzione cosa accade: ogni 30 secondi, una piccola lacrima si forma sul taglio della potatura e cade. E un fenomeno straordinario di cui non tutti conoscono l’esistenza: lo chiamiamo il «pianto della vite». Non un pianto di dolore, bensi e un grido di vita. La pianta si risveglia dopo il riposo invernale e ricomincia il suo ciclo vitale. Le «lacrime» sono delle piccole goccioline di linfa, che risalgono il legno della vite e fuoriescono. Avviene con la ripresa dell attivita delle radici, quando nei vasi legnosi inizia appunto a risalire la linfa. E una sorta di respiro prima della nascita dei nuovi germogli.

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